Dicono che i sogni - prima o poi - diventano realtà. Non mi ricordo mai cosa sogno. Non mi ricordo che un’immagine, una sola immagine che non indica certo la natura del sogno. Forse un particolare. Non mi ricordo mai della realtà. Dicono che sogno ad occhi aperti. E’ normale per il segno dei pesci. E’ normale illudersi con una realtà che piace - ad occhi aperti - fingendo di non conoscere altro che il reale mutato, ad occhi chiusi. Umida cantina con soffitto a volte, tre o quattro gradini d’accesso, pareti in mattoni, luce calda, io. E’ come una droga, pian piano ti assuefai. Davanti a te quello che pensi. Ma non succede niente, tutto rimane della propria vita, immutabile dai tuoi desideri. Dicono che i sogni sono desideri. Quello che voglio è conoscere tutto dei miei sogni. Non un’immagine, tutto. Cosa desidero? La pace nel mondo. La mia pace nel mondo. Sì - davanti a me - c’è. Illusione gratuita e felicemente approvata dall’iride. Un sorriso tranquillo, la musica nelle orecchie. Pace. Un fiume di notte, poca luce, leggera nebbia, un ponte attraversa il fiume, una bicicletta appoggiata all’ingresso del ponte, sotto - sulla riva - io. Dicono che la vita è un sogno. Un sogno personalissimo costruito dal singolo. Si abbraccia ad altri, tutti i giorni. Ne condivide immagini e i suoni, stesse sensazioni di ieri. Diverse per ognuno.
Scambio reciproco di sogni, nell’universo della vita. Ritorno all’io pacifico, arricchito di altri sogni, altre vite. Musica nelle orecchie. Una sola immagine di pace. Realtà plasmata. Un
angolo buio, in alto, un aquilone arancione con gli occhi in minaccia, denti stretti, delle voci da dietro, io. Dicono che i sogni aiutano a vivere.
Sogno di sognare l’insognabile sogno e nel sonno, un vivo ricordo.