Tempo fa, entrando nella libreria Feltrinelli di Porta Garibaldi, in attesa del treno, sono stato colpito dal titolo e dalla copertina di questo libro e - leggendone quelle poche righe che lo presentano - ho deciso che prima o poi l’avrei dovuto leggere.Quelle poche righe dicono:
“Il suo nome è Icaro, ma non gli piace, preferisce Zucchina perché è così che lo chiamava la mamma mentre stava incollata alla Tv e beveva tutte quelle birre, e gli rifilava le sgridate del secolo da quando il papà se ne era andato a fare il giro del mondo con una gallina. Che non si capiva perché il papà doveva portarsi dietro una gallina, che è un animale stupido, ma valla a capire la mamma a volte. La mamma ce l’aveva anche con il cielo, diceva che è colpa sua di tutto, dell’infelicità , del papà che non c’è più, e allora basta ucciderlo, il cielo, così la mamma è felice e gioca con lui e non lo picchia più. Così lui prende la pistola, spara alle nuvole, la mamma cerca di strappargliela, e poi pam, la mamma è morta, somiglia a una bambola di pezza tutta molle. […]”
Questa autobiografia è - dunque - il resoconto della vita di Icaro dal momento in cui, all’età di soli 10 anni, viene portato in un istituto dove - finalmente - riesce a trovare degli amici e delle persone a cui affezionarsi.
Nonostante la drammaticità degli eventi narrati Gilles Paris, autore del romanzo, riesce a sdrammatizzare le situazioni più difficili raccontando con il linguaggio proprio dell’innocenza di un bimbo in tenera età : è Icaro stesso a condurre la storia narrando di come la sua vita subisce un drastico cambiamento dal momento in cui l’ufficiale Raymond lo porta all’istituto “alle Fontane” e di come presto imparerà ad apprezzare le visite settimanali dell’ufficiale.
“Autobiografia di una zucchina” è un libro che vale assolutamente la pena di leggere perché è un libro che parla di bimbi ad un pubblico adulto, riuscendo a coinvolgere il lettore tra sorrisi e qualche momento di riflessione.
Autobiografia di una zucchina
Gilles Paris
Edizioni PIEMME



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Apollonollo nasce sotto il segno dei pesci, il 17 marzo 1980, nella piccola cittadina di Pavia, dove tuttora vive. Fin da piccolo si distingue per la sua capacità di nascondersi fra le ombre, riuscendo a fuggire dall'asilo delle suore in una fresca giornata d'autunno. E' di natura molto pigro soprattutto per tutto ciò che non è di suo interesse. A volte è altruista, altre volte è stronzo. In generale quindi molto lunatico ma non è difficile entrare nelle sue grazie. E' egocentrico e si vuole credere attore.