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Nebbia e cenere

Posted by marco in Domenica, Ottobre 7th 2007   under: letture       

Nebbia e Cenere Quando ho letto questo libro, ero alla ricerca di qualcosa di non molto impegnativo, un po’ “leggero” e che fosse piacevolmente semplice da leggere. Così, dopo una breve ricerca sul catalogo bol.it, mi sono lasciato convincere dalla breve descrizione/trama all’interno del libro: “Bruno guida lo scuolabus, lucido e metodico, e non passa mai dalle parti della vecchia casa di famiglia, bruciata per un misteruoso incendio dove è morta sua sirella Anna, che tutti in paese chiamavano «l’indemoniata».
Bruno ha un dolore, Serena, la ragazza che l’ha lasciato, e che lui continua a cercare, seguendo le tracce del suo successo nel mondo.

In realtà”Nebbia e cenere” è sì un libro piacevole da leggere ma per niente semplice: l’autore riesce a coinvolgerti anche emotivamente nel seguire le vicende di Bruno e dei “suoi” bambini. La storia incalza e, a grande velocità, arriva ad una fine tanto inattesa quanto impressionante.

Nella mia grande ignoranza letteraria, ammetto che non conoscevo fino ad allora l’autore del libro, Eraldo Baldini, e devo dire di essere rimasto favorevolemte colpito, tanto da aver acquistatosubito un altro suo romanzo “Mal’aria”.

Un ottimo libro per tuti.

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sex music

Posted by marco in Giovedì, Ottobre 4th 2007   under: news       

Tratto da Giavasan

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Castelli di rabbia

Posted by marco in Martedì, Settembre 11th 2007   under: letture       

Oltre ad aver letto molto di più quest’estate in vacanza che in tutta la mia vita, mi sono imbattuto inconsapevolemnte in due ‘opere prime’: “Castelli di rabbia” di Alessandro Baricco e “Branchie” di Nicolò Amanniti.
E’il primo romanzo di Baricco che leggo e se non conoscessi già l’autore per “Novecento”, mi stupirei molto del suo modo di scrivere, a primo avviso molto colloquiale, in realtà studiatissimo, attento e a tratti virtuoso.Quinnipak, un paese inglese inventato, è la cittadina in cui vive il Signor Rail, imprenditore di rilievo e proprietario della Vetreria Rail, famosa in tutto il mondo.
Il sogno del Signor Rail è quello di costruire un lungo tratto di strada ferrata, quasi 200 km, che porta a Morivar, città nella quale conobbe la sua futura, bellissima, sposa Jun e alla quale dedica - per tutta la vita - quel suo progetto.
A Quinnipak vivono molti personaggi tra i più strani e singolari che Baricco possa immaginare: ognuno di loro ha il “sogno nel cassetto” che cercherà di raggiungere per tutta la vita. Ma a volte “accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.” e ognuno di loro sarà portato - in qualche modo - ad abbandonare il sogno. Tutti a meno di Jun. Lei la troverà, la sua America, 32 anni dopo.

“Ne passarono trentadue, di anni, prima che Jun riprendesse la sua valigia, si stringesse addosso il suo pacco, e uscisse dalla porta della casa del signor Rail Mattino presto. L’aria sciacquata dalla notte. Pochi rumori. In giro, nessuno. Jun scende il sentiero che porta alla strada. C’è il calesse di Arold che l’aspetta. Passa tutti i giorni, lui, da lì. Non gli importa di farlo un pò più presto del solito, quel giorno. Grazie, Arold. Grazie di che? Il calesse parte. Macina la strada a poco a poco. Non tornerà indietro. Qualcuno si è svegliato da poco. Lo vede passare. E’ Jun. Jun che se ne va. Ha un libro, in mano, che la sta portando lontano.”

Un libro da leggere assolutamente.

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Ode di Raymond Queneau

Posted by marco in Lunedì, Settembre 10th 2007   under: poesie       

sull’autobussolo
sull’autobissolo
l’auto dell’essele
l’auto-da-fè
perepepè
a sussultoni
a balzelloni
dal capolinea
al linea-piè
un giorno calido
tepido ed umido
un tipo sucido
un tipo livido
collo da brivido
cappello in bilico
di prezzo modico
ecco ristà.
sul cappellicolo
di quel ridicolo
ci sta un nastricolo
tutto intrecciatolo
e quello impavido
col volto rorido
grida a un omuncolo
che col peduncolo
gli preme il ditolo
grosso del piè.
quello s’intignola
volano sventole
chi insulta pencola
quindi si svicola
corre a una seggiola
vi posa il podice
quivi rannichiasi
se ne sta zitt.
caso incredibile
dall’automobile
di stesso titolo
al perpendicolo
del dì solar
vedo il terricolo
in conciliabolo
con tipo subdolo
che intrattenendolo
su temi frivoli
gli mostra il bucolo
d’impermeabile
forse un po’ comico
dove un bottuncolo
dovrebbe illico
esser spostatolo
un po’ più in su.

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Candid Jesus

Posted by marco in Domenica, Settembre 9th 2007   under: video       

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mygifApollonollo nasce sotto il segno dei pesci, il 17 marzo 1980, nella piccola cittadina di Pavia, dove tuttora vive. Fin da piccolo si distingue per la sua capacità di nascondersi fra le ombre, riuscendo a fuggire dall'asilo delle suore in una fresca giornata d'autunno. E' di natura molto pigro soprattutto per tutto ciò che non è di suo interesse. A volte è altruista, altre volte è stronzo. In generale quindi molto lunatico ma non è difficile entrare nelle sue grazie. E' egocentrico e si vuole credere attore.

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