Maniacal Renderings
Jon Oliva’s Pain
Voto: 6,5
Nell’ormai più che saturo panorama musicale del metal melodico risulta sempre più difficile riuscire a ritagliarsi un lembo di considerazione, soprattutto a causa dell’enorme quantitativo di album e pezzi triti, ritriti ed enormemente inflazionati, un insieme informe di riff e melodie più o meno accattivanti che riescono ben poco a smuovere l’ascoltatore che ormai è riuscito a creare una propria “forma mentis” per quanto riguarda questo genere.
“Maniacal renderings”, devo ammetterlo mio malgrado, riesce solo in parte e in modo non troppo convincente a innalzarsi rispetto alla suddetta massa. Ci si trova davanti ad un album assolutamente ben prodotto e sicuramente d’impatto. Il problema è che la domanda che mi è subito sorta arrivato a metà album è stata:”Ma era davvero necessario un album così?”. Intendiamoci, non voglio assolutamente dire che è un brutto album, pezzi come “Time to die”, “Push It To The Limit” e la opener “Through the eyes of the king” (che secondo me richiama fin troppo la struttura della magnifica “Hall of mountain king”) sono pezzi che difficilmente ci si toglie dalla testa una volta ascoltati. Va inoltre sottolineata la passione e l’inconfondibile sentimento con cui Jon Oliva canta certi pezzi come “The Answer” e “Still I Pray For You Now”, miele per le mie orecchie affamate di Savatage & Co.
Purtroppo, in ogni caso, non me la sento affatto di gridare al miracolo o affermare che questo è il miglior album mai partorito dalla mente del Mountain King…posso solo dire che è un buon album, piacevole all’ascolto, ma “solo” un album di media fascia se così possiamo dire.

Giugno 11th, 2008 at 10:44
[…] chi, tempo fa, avesse letto la mia recensione di “Maniacal Renderings“, precedente lavoro del Mountain King, questa recensione potrebbe sembrare una sorta di […]